Scrivere e le 4 cose che odio quando lo faccio
Scrivere è un piacere. Non è un lavoro, è una fortuna immensa per chi riesce anche a far coincidere professione e passione. E questa era la parte romantica.
Ma, suvvia, diciamoci pure che ci sono dei momenti che odio della scrittura. Non dello scrivere visto come pratica a sé stante, bensì situazioni, momenti, cause/effetti che eviterei volentieri. Oggi vi racconto di quanto io ami scrivere e delle quattro cose che odio quando lo faccio.
1. La fretta
“La gatta frettolosa fa i figli ciechi”, si dice dalle mie parti. Vuol dire che la fretta ci porta sempre a commettere degli errori.
Facendo l’addetto stampa nello sport dovrei essere amico della fretta, poichè la tempestività è fondamentale. E invece penso che quando stai bloggando, trovarsi con la fretta di dover pubblicare prima possibile, magari perchè in coda hai gli articoli del cliente di turno da preparare, è una delle cose peggiori che possano esserci.
E, fidati, la qualità ne risentirà.
2. Rimandare, rimandare, rimandare…
Odio pensare ad un post, schedularlo nella mia testa. Poi credere di poterlo fare quella sera stessa. E rimandare, rimandare, rimandare.
Perchè lo odio? Perchè l’idea per quel post che sembrava tanto affascinante qualche tempo fa, a forza di rimandare ha perso fascino. E il post va a farsi friggere.
3. Per forza!
Bisogna postare, scrivere. Sempre (!), perchè qualcosa deve pur sempre uscire.
Anch’io la pensavo così fino a qualche tempo fa, poi ho capito che un blog aggiornato al secondo, anche quando non ce n’è, è un blog di qualità minore. Post mirati, scelti e curati. Anche tre, due, una sola volta alla settimana, ma ben fatti.
4. Non farlo così, forse è meglio così, anzi no…
…chi è freelance (e non solo) lo sa: il cliente/capo che non sa cosa vuole, ma nel frattempo - per sicurezza - te lo chiede.
E che chiede di cambiare continuamente il comunicato, il post. Più breve, più lungo, più fantasioso, più serio. Lungo, con la panna.
Voi cosa odiate?
Mi sono confidato! Ecco cosa odio in ciò che amo: scrivere.
E tu, blogger o professionista della parola (o entrambi), cosa detesti della scrittura?



